Il parco e l'ambiente

a cura di FRANCESCO TIRONI

Il parco nel sistema ambientale

Il tratto di valle del Fiume Aterno nel quale si propone di realizzare, come ambito di sperimentazione, il “Parco culturale delle archeologie industriali e delle tecniche del Fiume Aterno” ricade nella Provincia dell’Aquila ed è compreso tra il centro abitato di Stiffe (Comune di San Demetrio né Vestini) e l’eremo di San Venanzio (Comune di Raiano); esso si configura come il più importante sistema “lineare” in termini morfologici, idrologici, insediativi ed infrastrutturali dell’intero bacino del fiume Aterno - Pescara.

I limiti di tale tratto di valle sono stati prescelti in quanto presentano le seguenti caratteristiche:

  • il centro abitato di Stiffe costituisce, contemporaneamente, l’ultimo centro “sud-orientale” della conca aquilana e il punto nel quale avviene la confluenza con percorso ipogeo (Grotte di Stiffe) dell’intero sistema delle acque dell’altopiano delle “Rocche” (territori dei comuni di Rocca di Cambio e di Rocca di Mezzo) nel Fiume Aterno;
  • l’eremo di San Venanzio coincide con il limite “inferiore” delle omonime gole e con il limite “occidentale” della zona peligna.

Tav1

 

Il tratto di valle (Tav. 1):

  • appartiene ai seguenti Sistemi Territoriali 1:
    • Sistema delle Terre n° 1 [ST1] (ordine 1) Dorsale Appenninica
    • Sistema delle Terre n° 3 [ST3] (ordine 1) Gran Sasso
    • Sistema delle Acque n° 10 [SA10] (ordine 1) Aterno – Pescara;
  • è delimitato:
    • a nord (versante sinistro) dal crinale costituito da: “Colle Sepala di Ripa”, “Monte Ceraso”, “Monte delle Macchie”, “Monte Offermo”, “Monte Acquaro”, “Monte Motola”, “Monte Mandra Murata”, “Monte Mentino”;
    • a sud (versante destro) ) dal crinale costituito da: ”Monte Il Pago”, Monte Grilletti”, “Colle Iannini”, “Monte della Cerreta”, “Colle di Bella Veduta”, “Colle Allo”, “Monte Pietragrossa”, “Colle delle Rose”, “Monte Campo di Rose”, “Colle Bufame”, “Monte Le Spugne”, “Monte Urano”, “Colle Il Castellone”;
  • può essere articolato in tre “segmenti”:
    • il primo è compreso tra il centro di Stiffe e le “gole” di Campana [in esse termina la conca intermontana aquilana, che caratterizza l’intero bacino del Fiume Aterno, nella quale convergono i sistemi delle acque del secondo ordine di diversa complessità: “Fosso della Forcella”, “Torrente Raio” (con il “Fosso Rio” ed il “Rio Roci”), “Fosso di San Giuliano”, “Torrente Raiale” (con il “Fosso Vera”), della Valle Valiano - Valle dell’Inferno];
    • il secondo è compreso tre le “gole” di Campana ed il punto di confluenza del torrente Riaccio nel Fiume Aterno [in esso converge il sistema delle acque del secondo ordine del torrente Riaccio che caratterizza la zona subequana];
    • il terzo è compreso tra il punto di confluenza del torrente Riaccio nel Fiume Aterno e l’eremo di San Venanzio [da esso ha inizio il quarto segmento che termina alla confluenza del fiume Sagittario e che confina, sul versante destro con il sistema delle acque del secondo ordine del fiume Sagittario che caratterizza tutta la valle Peligna].
  • ricade:
    • nell’Ambito n° 4 (Massiccio del Velino – Sirente, Monti Simbruini e PNA) del Piano Regionale Paesistico 2
    • nell’Ambito n° 12 (Fiume Aterno) del Piano Regionale Paesistico 2
    • nelle “Aree contigue” 3 (per la parte di territorio appartenente al comune di San Demetrio né Vestini);
    • nel “Parco Naturale Regionale del Sirente – Velino” 4; (territori appartenenti ai comuni di Fagnano Alto, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Acciano e Molina Aterno);
    • nella “Riseva Naturale Guidata Gole di San Venanzio” 5 (per la parte di territorio appartenente al comune di Raiano)
    • nell’”Ambito Sub-Regionale di Attuazione Programmatica di L’Aquila” 6 (territori appartenenti ai comuni di Fagnano Alto, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Acciano e Molina Aterno);
    • nell’”Ambito Sub-Regionale di Attuazione Programmatica di Sulmona” 6 (per la parte di territorio appartenente al comune di Raiano);
    • è compreso tra i due “Sistemi Urbani Regionali” 6 di L’Aquila e di Sulmona;
    • ha come matrice il Fiume Aterno per il quale è prevista la “Tutela e Valorizzazione del Sistema Fluviale” 6;
    • è percorso dalla tratta L’Aquila – Sulmona della direttrice ferroviaria “ad alto valore ambientale” Antrodoco – Sulmona per la quale è previsto il “Potenziamento direttrice di Trasporto Pubblico su ferro” 6

LE CARATTERISTICHE DELLA VALLE

Tav2

Il tratto di valle (Tav. 2):

  • si articola, amministrativamente, nei seguenti comuni:
    • San Demetrio né Vestini
    • Fagnano Alto
    • Fontecchio
    • Tione degli Abruzzi
    • Acciano
    • Molina Aterno
    • Raiano;
  • è sede:
    • dei seguenti Geotopi:
      • Grotte di Stiffe
      • Dolina di Fossa di Campana
      • Tratto dell’Aterno – Gole di Acciano
      • Sorgenti di Molina Aterno
      • Gole di San Venanzio
    • del Sito di Interesse Comunitario (SIC) “Gole di San Venanzio”
    • di uno dei “Sistemi pedemontani”, che caratterizzano l’Abruzzo interno 6, per i quali è previsto il “Recupero dei Centri Storici Minori”;
    • di due “Porte del Parco di Valenza Territoriale” 6

Il Sistema Insediativo è costituito dalle seguenti 23 “località abitate” (16 centri e 7 nuclei):

  • Centri Abitati
      Stiffe, Ripa, Opi, Vallecupa, Pedicciano, Fontecchio, San Pio, Santa Maria del Ponte Tione degli Abruzzi, Goriano Valli, San Lorenzo, Succiano, Beffi, Roccapreturo, Acciano, Molina Aterno;
  • Nuclei Abitati
      Termine, Campana, Castello, Colle, Corbellino, Frascara, Molina Aterno Scalo;
  • e dalle seguenti 3 “località” non abitate:
      Pagliare di Fagnano Alto, Pagliare di Fontecchio, Pagliare di Tione degli Abruzzi

In riferimento ai “Sistemi Territoriali” del 1° ordine che caratterizzano la regione Abruzzo:

  • le “Località Abitate” si articolano nel modo seguente (Tab. 1):
    • nei Sistemi Territoriali SA 10 dell’Aterno-Pescara e ST 1 della Dorsale Appenninica ricadono:
      • n° 1 Centro Abitato Capoluogo
      • n° 2 Centri Abitati
      • n° 1 Nucleo Abitato
      • n° 3 Località non Abitate
    • nei Sistemi Territoriali SA 10 dell’Aterno-Pescara e ST 3 del Gran Sasso ricadono:
      • n° 4 Centri Abitati Capoluoghi
      • n° 8 Centri Abitati
      • n° 7 Nuclei Abitati
  • le “Abitazioni” si articolano nel modo seguente (Tab. 2):
    • nei Sistemi Territoriali SA 10 dell’Aterno-Pescara e ST 1 della Dorsale Appenninica sono presenti 451 Abitazioni (21,65%)
    • nei Sistemi Territoriali SA 10 dell’Aterno-Pescara e ST 3 del Gran Sasso sono presenti 1632 Abitazioni (78,35%)
  • gli “Abitanti Residenti” si articolano nel modo seguente (Tab. 2):
    • nei Sistemi Territoriali SA 10 dell’Aterno-Pescara e ST 1 della Dorsale Appenninica risiedono 539 Abitanti (20,64%)
    • nei Sistemi Territoriali SA 10 dell’Aterno-Pescara e ST 3 del Gran Sasso risiedono 2.072 Abitanti (79,36%);

Il “Sistema Viario” principale

  • è costituito da:
    • Strada Regionale (SR) n° 261 “Subequana” [SS 17 (nei pressi di San Gregorio) - SR 5 Tiburtina Valeria (nei pressi della Stazione di Molina Aterno)]
    • Strada Regionale (SR) n° 5 “Tiburtina Valeria”
    • Strada Provinciale (SP) n°91 di “Stiffe” [SR 261 - Stiffe - Casentino]
    • Strada Provinciale (SP) n°40 di “Bominaco” [SR 261 - Opi - Bominaco - Caporciano - SS 17]
    • Strada Provinciale (SP) n°44 di “Fagnano” [SR 261 - Campana]
    • Strada Provinciale (SP) n°45 di “Fontecchio” [Fontecchio - Stazione di Fontecchio]
    • Strada Provinciale (SP) n°46 di “Tione” [SR 261 - Tione - Goriano Valli - Secinaro]
    • Strada Provinciale (SP) n°47 di “Beffi” [SR 261 - Stazione di Beffi - SP 46]
    • Strada Provinciale (SP) n°109 di “Roccapreturo” [SR 261 - Roccapreturo]
    • Strada Provinciale (SP) n°48 di “Acciano” [Acciano - Stazione di Acciano]
    • Strada Provinciale (SP) n°43 di “San Benedetto in Perillis” [Acciano - San Benedetto in Perillis - SR 17]
  • è caratterizzato dall’”asse portante” longitudinale costituito dalla SR 261 e dalla SR 5 e dai quattro “rami minori” (SP 40, SP 43, SP 46 e SR 5) che connettono, i primi due, la parte superiore e la parte inferiore della valle con il Sistema Territoriale ST3 ed ii terzo e quarto, la parte centrale e la parte inferiore della valle con il Sistema Territoriale ST1.
  • Il “Sistema Ferroviario” è costituito dalla tratta L’Aquila - Sulmona della linea Terni – Rieti – L’Aquila – Sulmona – Castel di Sangro – Carpinone – Bosco Redole - Benevento che connette longitudinalmente la dorsale appenninica; nella tratta sono presenti le Stazioni di Campana - Fagnano, Fontecchio, Beffi, Acciano, Molina Aterno – Castelvecchio Subequo e la fermate di Tione.
  • Il tratto di valle si configura attualmente come un ambiente con caratteristiche prevalentemente residenziali dal quale hanno origine flussi pendolari, per studio, lavoro e servizi, molto modesti, con frequenza giornaliera e con due destinazioni prevalenti: L’Aquila per il tratto “a monte” di Acciano e Sulmona per il tratto “a valle” di Molina Aterno; a detti flussi si sovrappongono flussi di attraversamento di limitata consistenza tra L’Aquila e Sulmona.

I NUOVI RUOLI DELLA VALLE

Il tratto di valle costituendo:

  • l’elemento portante del sistema delle acque dell’Aterno;
  • l’elemento naturale di connessione delle due grandi zone (l’aquilana e la peligna) che formano l’”Abruzzo interno” del versante adriatico;
  • l’ambiente di “contatto” e di “transizione” tra i due sistemi delle terre della “Dorsale Appenninica”.e del “Gran Sasso”;
  • il “canale naturale” dei due sistemi infrastrutturali (strada e ferrovia) con il quale sono connesse la valle aquilana e la valle peligna;

si caratterizza per la duplice configurazione “longitudinale” e “trasversale”.

Queste naturali configurazioni, che permettono alla valle di assumere i ruoli di sistema di “scambio” di tipo:

  • longitudinale,
  • longitudinale-trasversale,
  • trasversale-trasversale;

le possono far assumere funzioni:

  • di attraversamento e di collegamento longitudinale;
  • di connessione tra la valle ed i versanti;
  • di collegamento tra i versanti della Dorsale Appenninica ed i versanti del Gran Sasso,

Essa, quindi, può costituire

  • il “canale longitudinale” con il quale poter contemporaneamente fruire del “Parco del fiume Aterno” e della “Riserva Naturale Guidata Gole di San Venanzio” e dal quale accedere, mediante la viabilità minore al “Parco Nazionale del Gran Sasso – Monti della Laga” ed al “Parco Naturale Regionale del Sirente – Velino”;
  • sistema di “scambio” tra il Parco Nazionale del Gran Sasso – Monti della Laga ed il Parco Naturale Regionale del Sirente – Velino;

Le diverse configurazioni e le conseguenti e relative diverse funzioni che può assumere la valle necessitano di azioni endogene ed esogene che non solo permettano l’aumento della “residenzialità stabile” ma che siano anche capaci di creare “residenzialità temporanea” distribuibile sull’intero arco dell’anno.

A tal fine la valle dovrebbe essere considerata come un “laboratorio ambientale”, le cui risorse siano riferibili ai contesti di più ampia scala (zone aquilana e peligna, zone del Sirente-Velino e del Gran Sasso) nel quale:

  • Recuperare tutte le risorse ambientali di carattere naturale e di carattere artificiale;
  • Organizzare a “Sistema integrato” tutte le risorse ambientali;
  • Organizzare in “Sistemi tematici” le risorse ambientali.

Published on  January 26th, 2011